Cosa significa davvero "intensità" nel calcio moderno? Il professor Eugenio Albarella ci presenta i risultati di uno studio internazionale pubblicato da Biology of Sport (2026).
Nel mondo del calcio professionistico, "intensità" è una delle parole più usate ma meno definite. Ogni allenatore la invoca, molti farfugliano la sua definizione , in pochi la misurano davvero!.
Uno studio appena pubblicato su Biology of Sport (2026) cambia la prospettiva in modo significativo.
Il metodo
Nel suddetto lavoro, sono state analizzate:
- due stagioni intere di serie A (tutte le squadre e calciatori coinvolti), in cui si evidenziano le metriche più rilevanti in funzione della fasi di gioco e gol.
-760 partite professionistiche, 2 stagioni consecutive, 23 squadre.
- Per la prima volta con un approccio dual-team: i dati GPS di entrambe le squadre in campo, suddivisi in tre fasi di gioco — con palla, senza palla, palla ferma.
-Sistema Hawk-Eye + elaborazione K-Sport/Dynamix.

I risultati che contano:
Lo sprint in possesso palla è il predittore più stabile e consistente dei gol segnati — su entrambe le stagioni (p<0.001). Verticalità e velocità con la palla non sono opzionali: sono decisive.
La potenza metabolica nelle fasi di palla ferma predice sia più gol segnati sia meno gol subiti. Chi mantiene l'attivazione anche durante corner e punizioni parte avvantaggiato alla ripresa del gioco.
Le decelerazioni intensive in possesso sono negativamente associate ai gol. Il gioco lento, orizzontale, con troppi cambi di direzione frena la produzione offensiva.
Sul piano difensivo, le stesse metriche offensive dell'avversario — sprint con palla e potenza nelle pause — sono i predittori più solidi delle reti subite.
Implicazioni pratiche
Questo studio ridefinisce come progettare le sessioni di allenamento:
— sprint in conduzione sotto pressione -transizioni verticali
-mantenimento dell'attivazione nei dead-ball moments.
Il dato GPS non va mai letto in isolamento. Il contesto tattico cambia il significato di ogni numero.

Riflessione finale:
Il futuro dell'analisi della performance nel calcio è capire cosa produce quella corsa, non solo quanta ne viene prodotta.
