A Napoli la convivialità non prende vita soltanto durante le feste, le ricorrenze o le occasioni speciali, ma è un’arte che nasce tutti i giorni all’interno delle quattro mura di casa. Lo dimostra la nuova ricerca realizzata da IKEA Italia in collaborazione con Doxa[1] che esplora il legame speciale tra i napoletani e la tavola. Nella città, lo stare insieme attorno a un tavolo è un rituale sociale e affettivo, dove persone, cibo e spazi si intrecciano con cura, dando vita a gesti che parlano di tradizione, identità e accoglienza.
L’80% dei napoletani dichiara di occuparsi abitualmente della preparazione dei pasti, cucinare rappresenta soprattutto un momento di relax e creatività (62% degli intervistati), accompagnato da piccole abitudini come ascoltare musica o programmi radio/Tv. Sono le ricette di famiglia, per il 47%, e quelle della propria regione, per il 42%, gli elementi che a Napoli si associano alla tradizione culinaria italiana, a sottolineare come il cibo sia un veicolo di memorie ed emozioni.
Ma l’ingrediente principale che i napoletani associano al cibo è quello della convivialità: per più di 7 napoletani su 10 è la casa, intorno ad una tavola apparecchiata, lo spazio ideale per socializzare con amici e parenti, dove convivialità significa chiacchierare (per il 43% degli intervistati), in un tempo fatto di lentezza, che può scorrere senza fretta (27%), soprattutto se avviene attorno a una tavola ben apparecchiata (18%).
Nel capoluogo partenopeo, per 1 persona su 2 la convivialità parte da gesti spontanei che nascono sul momento, dopo una telefonata o un incontro, e che vengono condivisi, in particolar modo, con familiari (73%) e amici (48%). Uno stare insieme che viene amplificato anche grazie ai social network: il 68% dei napoletani ama postare online foto o video che immortalano momenti di socialità, soprattutto quando si tratta di occasioni speciali. In questo contesto, il cibo è il filo che cuce i legami tra le persone, tantoché per il 54% cucinare per gli altri è un atto d’amore che porta gratificazione.

Le tavole dei quartieri di Napoli
Per sottolineare il valore della convivialità, IKEA ha allestito cinque tavole sparse per Napoli che raccontano storie che sono le varie anime della città:
Il tavolo che si sposta - La tavola non ha sempre bisogno di gambe o tovaglia per esistere: può nascere in piedi, sotto un portico o lungo un vicolo. Lo street food napoletano dimostra che tradizione e modernità non sono in conflitto, possono convivere, contaminarsi, crescere insieme. Perché mangiare insieme - anche solo una frittatina davanti a una friggitoria - è un modo per dirsi che si appartiene a qualcosa. A una città, a una cultura, a una storia che continua. Nel contesto della Rotonda Diaz, l’installazione realizzata dalla designer Elena Salmistraro è composta da una tavola che, anche se informale, resta un gesto potente di appartenenza e comunità.
Un tavolo che profuma di caffè - Non serve sempre un pasto completo per ritrovarsi attorno a qualcosa. A volte basta una tazzina. A Napoli, il caffè è molto più di una bevanda: è un gesto sociale, un’abitudine quotidiana che si ripete quasi in automatico, ma che contiene un mondo di significati. In casa o al bar, da soli o in compagnia, il caffè è il filo sottile che lega le giornate, le persone, le generazioni. Un piccolo rito che fa da ponte tra ciò che era e ciò che sta diventando. Situata in Piazza della Sanità, l’installazione celebra la Napoli che resiste, che innova senza perdere la memoria, che trasforma un caffè in un atto politico e poetico. Il design, sobrio e caldo, accompagna il racconto senza sovrastarlo, lasciando spazio alle storie, alle persone, alla città. In questo luogo, il caffè non è solo una bevanda: è tempo condiviso, identità, relazione. E ogni elemento dell’installazione diventa un invito a fermarsi, a riconoscersi, a partecipare.
Il tavolo al mercato - Ci sono tavole che nascono nei posti più inattesi, come tra cassette di frutta e odore di basilico fresco. A Napoli, anche una frutteria può diventare una casa, se attorno a un tavolo si comincia a cucinare insieme. In questi spazi informali, la tavola non è solo un piano dove si mangia, ma il luogo dove si condividono culture, storie, ricette. È il gesto di tagliare, impastare, assaggiare fianco a fianco che fa da collante e, nella Galleria Umberto I, il mercato diventa metafora di incontro. L’installazione, ispirata a una cucina collettiva nei Quartieri Spagnoli, trasforma lo spazio urbano in luogo di scambio e relazione.
La tavola in musica – Napoli è una città dove ogni gesto ha un suono e ogni suono racconta una storia. La Niña, cantautrice e attrice napoletana, interpreta la tavola non solo come luogo d’incontro, ma come strumento vivo: il ritmo nasce dal quotidiano, azioni comuni, oggetti tipici della tavola si fanno musica. Situata a Palazzo San Felice, l’installazione diventa simbolo di memoria collettiva e spazio emotivo, suonata, vissuta e abitata.
La tavola che unisce – L’Altra Napoli Ente Filantropico è un’organizzazione nata nel 2005 con l’obiettivo di rigenerare Napoli, in particolare i quartieri Rione Sanità e Forcella, combattendo la povertà educativa e favorendo l’inclusione sociale. Nei progetti realizzati dall’associazione, prima ancora di sedersi a tavola, viene curato il contesto: luoghi abbandonati vengono riqualificati e trasformati in ambienti caldi, puliti, luminosi, perché i bambini hanno bisogno di bellezza per crescere. In Largo San Martino prende forma un gesto semplice e potente: una merenda condivisa con i Piccoli Cantori di Forcella. La tavola è pensata per accogliere senza ingombrare, un’installazione che racconta una storia dolce ed intensa. IKEA ha collaborato con l’associazione nell’ambito del progetto ‘Un posto da chiamare casa’, che, insieme a istituzioni e realtà locali, realizza progetti sociali per restituire il senso di casa a chi ne ha più bisogno.
”Il cibo è molto più di un bisogno, è il filo che unisce persone, generazioni e culture. In casa, la cucina è il cuore pulsante di questo legame: un luogo dove nascono ricordi, si intrecciano emozioni e stare insieme diventa la cosa più preziosa" dichiara Nicola Nicolai, Market Manager di IKEA Afragola. “L’impegno di IKEA è quello di aiutare le persone a creare ambienti dove sentirsi bene ogni giorno e potersi riunire attorno a un pasto cucinato in casa”.
Per celebrare l’importanza dello stare insieme a tavola, IKEA ha pensato di organizzare un grande evento che coinvolgerà tutti i suoi store in Italia e nel mondo, e invita tutti a prenderne parte: sabato 13 settembre, dalle 11:30 alle 13:30, le persone che visiteranno il negozio IKEA di Afragola avranno la possibilità di partecipare a una lunga tavolata dove ogni persona è invitata e, chi si presenterà in grembiule, potrà gustare un pranzo svedese gratuitamente.
