Il 20 giugno è la giornata internazionale del cane in ufficio. La giornata è nata nel Regno Unito alla fine degli anni '90 e si è diffusa in tutto il mondo, compresa l'Italia, dove secondo un rapporto di Assalco-Zoomark, il 67% della popolazione possiede almeno un animale domestico.
La giornata internazionale del cane in ufficio nasce dal bisogno naturale di stare insieme per il cane , animale sociale per eccellenza. Il cane, infatti, può trarre grande beneficio dalla vicinanza quotidiana al proprio proprietario, anche durante le ore di lavoro. Garantire questa continuità affettiva e ambientale contribuisce a mantenere l’equilibrio comportamentale del pet, fondamentale per la sua salute complessiva. Un cane sereno e stimolato presenta evidenti segnali di benessere, sia caratteriali che fisici, come un mantello in buone condizioni, uno sguardo vivace e una maggiore voglia di interagire.
E' un tema molto divisivo, che crea anche discussioni e tensioni tra colleghi. E' molto difficile conciliare le esigenze di chi non si separerebbe mai dal proprio cane e coloro che invece non gradiscono la presenza di animali. Esiste anche un problema di regole. Se ogni dipendente portasse al lavoro il proprio cane gli uffici diventerebbero dei giardini zoologici. Spesso si stabilisce anche un ulteriore gerarchia rispetto allo status del padrone: il direttore o la preside arrivano a lavoro con il loro amico a quattro zampe, i sottoposti no.
E quando si parla di animali domestici si tirano in ballo anche i bambini. Per alcuni i bambini sono più molesti dei cani e dei gatti. Benvenuto dunque in ufficio ai quattro zampe, stop per i piccoli bipedi.
Anche le aziende hanno intuito il grande potenziale economico di questa diffusa tendenza.
In occasione della giornata internazionale del cane in ufficio Purina, azienda leader in Europa nella cura dei pet, rinnova il proprio impegno nella promozione di ambienti di lavoro pet-friendly attraverso il programma Pets at Work, attivo in Italia da 11 anni negli uffici di Purina e di tutto il Gruppo Nestlé. Pets at Work è un progetto che mette al centro il benessere di persone e animali, riconoscendo i molteplici benefici derivanti dalla presenza dei pet anche in ufficio. Il programma si inserisce nel Purpose aziendale "arricchire la vita dei pet e delle persone che li amano”, ovunque essi si trovano, anche sul luogo di lavoro. Consentire ai dipendenti di portare con sé il proprio pet favorisce una gestione più agile della giornata, conciliando esigenze personali e di cura del proprio cane con l’attività lavorativa, senza doversi preoccupare di come organizzare la routine del proprio compagno a quattro zampe mentre si è in ufficio.
L’approccio adottato da Purina è sempre orientato al benessere collettivo, con linee guida chiare, ambienti appositamente organizzati e un’attenzione particolare al rispetto e all’inclusione di tutti i colleghi. In questo modo, la presenza dei pet in ufficio contribuisce anche a creare un’atmosfera più rilassata e accogliente per tutti, favorendo la socializzazione, riducendo lo stress e migliorando l’atmosfera aziendale generale.
“La cosa più evidente per un veterinario è quando un cane sta bene non solo dal punto di vista fisico, ma relazionale. Lo vedi da come si muove nello spazio, da come si relaziona con le persone, da quanto è presente. La continuità affettiva fa davvero la differenza: la presenza del proprietario riduce lo stress, come anche il rischio di problemi comportamentali, e migliora la qualità della vita, soprattutto nei momenti delicati come l’età avanzata o la gestione di una patologia. È come se la relazione col pet owner fosse da considerare appieno come un elemento di salute in più” racconta Guido Poncini, medico veterinario e advocacy training manager di Purina.
Gli ambienti pet-friendly offrono infatti stimoli fisici e mentali preziosi per i cani che altrimenti trascorrerebbero molte ore da soli e in contesti poco attivi. Il programma Pets at Work tiene conto delle diverse fasi della vita del pet, fornendo linee guida per introdurlo in ufficio nel momento più adatto, rispettandone il carattere e le esigenze specifiche, dal cucciolo al cane senior. Per i proprietari, poter vivere insieme al pet l’intera giornata lavorativa significa non solo evitare di lasciarlo da solo a casa per lunghe ore, ma anche rafforzare il legame affettivo e ridurre stress, senso di colpa o sensazioni di inadeguata gestione. Questa continuità nella relazione favorisce una gestione più serena e consapevole delle necessità del pet, con benefici evidenti per entrambi.
Per maggiori informazioni visitare il sito https://www.purina.it/cani-in-ufficio
