Il vino della cultura incontra il Giagiù. L'identitaria pizzeria Giagiù a Salerno, capitanata da Ciro Pecoraro, ha incontrato Mosaico per Procida, primo vino a celebrare una capitale italiana della cultura. È stato incontro e un matrimonio felice: cultura, emozione ed edonismo si sono fusi in una sintesi di sapori, sorsi e interazioni col pubblico. Infatti, dinanzi a a una platea attenta, ho potuto raccontare la mia avventura, in qualità di ideatore dell'iconica bottiglia e founder di Identità Mediterranea.
La serata pertanto si è tramutata in un percorso sensoriale narrante la scala valoriale grazie alla quale è sorta Mosaico per Procida, ma soprattutto l'eclettismo dell'arte bianca di Ciro Pecoraro, con impasti diversificati per lievitazione, maturazione, strategie di cottura e topping sopra la pizza. Infatti il menu dedicato agli ospiti della serata, pensando al pairing con Mosaico per Procida, si è dimostrato intrigante, complesso e giudicato unanimamente al di sopra delle aspettative.

Per la serata del Mosaico al Giagiù, Ciro Pecoraro ha deliziato il palato del pubblico, tra cui compassati enogastronomi, con sapori diversificati per impasto, cottura e ingredienti: la bottiglia celebrativa è stata accompagnata dalla scioglievole texture della frittatina di genovese su fondo bruno sfumato al Mosaico per Procida, a seguire la pizza fritta ripassata al forno con mousse di ricotta al pepe rosa, polvere di pomodorino del piennolo, miele di castagne e pesto di limone con mandorle, anacardi e olio evo; immancabile la pizza nel ruoto con un blend di farine di grano tenero, semola rimacinata e farina di vinaccioli, fior di latte di Agerola, zucca napoletana arrosto, marinata all’olio evo al rosmarino con, in uscita, scaglie di provolone del monaco e granella di Nocciola Tonda di Giffoni. Infine, in un crescendo di sapori, la marinara completa, con pomodoro San Marzano, alici di Cetara, olive caiazzane, capperi di Pantelleria e aglio dell’Ufita.

Dulcis in fundo la millefoglie con crema pasticcera e Amarene, rigorosamente home made, friabilissima e squisita. Ciò che è stato Mosaico per Procida, tra amore per il territorio, intelligenza imprenditoriale collettiva e creatività, ha incontrato nella pizzeria Giagiù un simile spirito identitario che si è espresso nel piacere e nel garbo che la salernitanità sa esprimere con grande senso di appartenenza. Un progetto che ha fatto certo assonanza con la filosofia di Ciro Pecoraro, maestro pizzaiolo maturo e consapevole, che oggi riesce a padroneggiare, in maniera metodica, l'abbinamento con il vino, decisivo per il vino Mosaico che ha retto bene a tutto pasto.

Un gioco di crunch, tendenze dolci, palatabilità, sapori autentici, scioglievolezza e digeribilità che ci fanno ben comprendere del perché Ciro Pecoraro e il Giagiù siano stati insigniti, per il quinto anno consecutivo, dei Tre Galletti de Il Mattino da Luciano Pignataro.
