Il 1° giugno di ogni anno si celebra la Giornata Mondiale del Latte. Istituita dalla FAO nel 2001 per celebrare il latte, la bevanda-alimento che da sempre accompagna la vita dell’uomo, fin dalla prima infanzia. La FAO, con la Giornata Mondiale del latte, intende sottolineare che il latte è un alimento globale, che può essere consumato in tutte le fasi della vita per la sua ricchezza di nutrimenti e per il ridotto contenuto di calorie.
Anche l’Italia istituzionale si è impegnata per restituire al latte la sua dignità di alimento di grande importanza nutrizionale.
A gennaio 2022 il Ministero della Salute italiano ha pubblicato il Decalogo per il corretto consumo di latte e yogurt nell’alimentazione quotidiana, un importante position statement di 10 semplici punti, che esprime una posizione ufficiale, mettendo così un punto fermo anche sulle molte fake news postate sui social negli ultimi anni.
I messaggi del Decalogo hanno l’obiettivo di:
- promuovere un adeguato consumo giornaliero tra latte e yogurt, 3 porzioni, secondo le indicazioni delle linee guida per una sana alimentazione (CREA 2018). Le quantità oggi consumate in Italia dalla maggior parte della popolazione sono ancora lontano dalle quantità consigliate.
- rimarcare che i nutrienti del latte sono facilmente assorbibili.
- ricordare che il consumo di latte e yogurt è associato al mantenimento di un buono stato di salute, con focus sulla crescita ossea nei bambini e la prevenzione dell’osteoporosi negli adulti e anziani;
- ribadire che il latte fa bene a tutte le età, in particolare ai bambini e ragazzi in fase di crescita per far scorta di calcio e agli over 50 per mantenerlo.
- illustrare la differenza tra yogurt e latti fermentati, grazie alla specificità dei microrganismi utilizzati per la fermentazione e definiti per legge per la produzione di yogurt.
- indicare al consumatore le diverse offerte di latte sul mercato, in funzione del trattamento termico, del contenuto di grassi e per diverse esigenze nutrizionali e fisiologiche. Per chi soffre di intolleranza al lattosio sono disponibili prodotti a ridotto contenuto o senza lattosio.
Il 1 Giugno, in occasione della Giornata Mondiale del latte, l’Italia si conferma leader mondiale per biodiversità casearia con ben 588 formaggi “doc”, tra DOP. Igp e prodotti agroalimentari tradizionali.
In cima alla classifica per valore si posizionano il Grana Padano, il Parmigiano Reggiano, la Mozzarella di Bufala, il Pecorino Romano ed il Gorgonzola. La leadership italiana è confermata anche a livello globale: secondo la classifica internazionale di TasteAtlas il Parmigiano Reggiano è il formaggio più apprezzato al mondo, seguito dalla Mozzarella di Bufala Campana e dalla Burrata.
La filiera italiana comprende circa 24.000 stalle bovine e 110.000 allevamenti di pecore e capre, con una produzione annua di 14 milioni di tonnellate di latte. Gli allevamenti hanno investito in innovazione e benessere animale, raggiungendo standard elevati. Secondo Confindustria il settore lattiero-caseario ha un valore di produzione agricola di oltre 7 miliardi di euro rappresentando il 10% del totale agroalimentare italiano.
Il latte, dunque, oltre ad essere economico è un simbolo di nutrizione per milioni di persone al mondo di tutte le età, grazie al suo apporto di nutrienti essenziali.
