Martedì 25 febbraio alle ore 10.00 inizia la seconda fase del 30° torneo Calcio Insieme. La sede è il Palaveliero di San Giorgio a Cremano.
Le squadre partecipanti al torneo, si sono incontrate sui campi di calcetto del palazzetto dello sport per dar vita ad una appassionata ed originale competizione all’insegna dell’amicizia, socialità, solidarietà. Tale progetto, condotto in collaborazione con l’AICS di Napoli, ha ottenuto il patrocinio della Regione Campania e del Comune di San Sebastiano al Vesuvio ed oggi, rappresenta un punto di riferimento solido per le Unità Operative di Salute Mentale(UOSM) delle varie AASSLL campane che vogliono utilizzare lo sport quale strumento terapeutico per gli utenti con disagio psichico.
Una iniziativa straordinaria per la sua storia, nata nel 1993, riconosciuta anche dalla Presidenza del Parlamento Europeo che annualmente patrocina l’evento. Le squadre partecipanti a questa seconda fase sono sei ed appartengono alle seguenti UOSM: Pollena-Cercola, Torre Annunziata, Torre del Greco/Ercolano, San Giorgio a Cremano, (DSM-ASLNA3SUD), Comunita’ Terapeutica Emme2 di Sessa Aurunca(ASLCE) e Nocera Inf.(DSM-ASLSA). Operatori ed utenti insieme contro il pregiudizio ed affrontare questa competizione sportiva non da “avversari” ma per incontrare. Il risultato non conta, ma conta quel vero che si mette in atto prima di arrivare alla partita(lavoro sul corpo, allenamenti, rispetto delle regole e del regolamento ecc.). Supportare l’autostima e la socializzazione in un processo di recupero rappresenta una essenziale crescita per l’individuo che ha difficoltà psichiche.
“Calcio Insieme- afferma Luciano Evangelista, Educatore Professionale e fondatore del progetto nato nel 1993- tra le realtà riabilitative che utilizzano lo sport ed in particolare il calcetto quale forma/strumento terapeutico, è una realtà continua e costante, validata anche sul territorio nazionale. In Campania è un progetto unico e di riferimento per quanti vedono nello sport un’opportunità interessante ed utile per veicolare tutti i significati di un pratico realistico ed entusiastico, intervento “curativo”. Dal 1993 ad oggi, tanti utenti sono stati coinvolti/inclusi in questo progetto ed i risultati terapeutici sono stati eccellenti, soprattutto se letti in un contesto come quello campano ove il calcio ha un valore cultural/socio/educativo oltrechè di aggregazione sociale. Basti pensare che i nostri giocatori non hanno avuto più ricoveri e le loro condizioni individuali e cliniche sono notevolmente migliorate. Tutti per uno, uno per tutti è un simpatico motto (i moschettieri di Dumas…ndr), preso in prestito per il nostro agire, affinchè il disagiato psichico non si senta solo ma acquisisca inoltre, un diritto di cittadinanza che ancora oggi, dopo 47 anni dalla legge 180(1978), ancora non gli viene riconosciuto pienamente.”
Lo Sport e Salute si traduce in : Lo Sport è Salute. Per ulteriori informazioni contattare Luciano Evangelista cell.3387435553
